Articoli

Questo libro è pieno d’acqua. C’è l’oceano, qui dentro

Pubblichiamo una riflessione di Roberto Parpaglioni, che ringraziamo ancora una volta per l’impegno e la passione con cui si sta dedicando a questo progetto.

In due mesi e mezzo ho letto cinque volte Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. Direi quasi una moda. L’esito delle prime due lo ricordo eccellente. La terza e la quarta, invece, erano già state delle repliche, più o meno come per un attore di teatro. Nel ritmo, nei toni. Nella ricerca dell’effetto. Ormai sapevo alla perfezione quando dover spingere, quando sussurrare, o sospendere. La reazione di chi ascoltava era sempre la stessa.

hemingseamagFinché alla quinta, per puro caso, ho variato l’inizio. Una professoressa mi aveva portato una bottiglia d’acqua, e io, mentre riempivo il bicchiere, ho chiesto: «Cosa accadrebbe ora se la versassi su questo libro?». I ragazzi mi hanno guardato perplessi. Poi uno ha risposto: «Si bagnerebbe». Un po’ come si fa con i matti, insomma. Un altro: «Si cancellerebbe la stampa». E ancora: «Diventerebbe illeggibile», «Bisognerebbe buttarlo». Via via, fioccavano considerazioni più sofisticate. Avranno pensato: «Se non è davvero un idiota, da qualche parte vorrà condurci…». Io ascoltavo, annuivo. Li lasciavo gareggiare a chi mi dava la risposta più efficace. Dopodiché ho detto: «Giusto, è tutto giusto. Eppure, pensate, questo libro è pieno d’acqua. C’è l’oceano, qui dentro. E una piccola barca di legno con un vecchietto a bordo».

Le volte precedenti avevo iniziato parlando di Ernest Hemingway, nascita, violoncello, caccia, pesca, guerra, Parigi, Madrid, corrida, Cuba. Fino al Nobel e al suicidio. Anche queste notizie ormai facevano parte della “recita”. Alla quinta le ho ripetute, solo che dopo “aver riempito” il libro d’acqua, la voce mi è uscita diversa. Ho ricominciato a navigare. È bastato un giochino, fatto più a me stesso che ai ragazzi, e tutto è tornato a posto. Come se leggessi quel romanzo per la prima volta. Con un po’ di mestiere in più, certo. Ma ormai contava poco, mi veniva in maniera naturale. E i ragazzi lo hanno percepito: non ero più colui che sa dove condurli, ma semplicemente uno che si è imbarcato insieme a loro, e, per una questione di età, di forza, s’è ritrovato con i remi in mano.

Si riparte con Huckleberry Finn

HuckleTorniamo al lavoro, dopo la meritata pausa di Pasqua. Si riparte con Federica Tuzi, alle prese con Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, il 3 aprile in compagnia dei ragazzi del bibliopoint Vallauri di Roma (h 11.15, in Via di Grottaferrata n.76).

Sta per iniziare inoltre un ciclo di letture presso la biblioteca Elsa Morante di Ostia, in Via Adolfo Cozza n.7. Apre le danze Nadia Terranova, proponendo una lettura del romanzo Le streghe di Roald Dahl. L’appuntamento è previsto per lunedì 8 aprile. Il lunedì successivo, 15 aprile, Roberto Parpaglioni racconta ai presenti Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, concedendo un bis lunedì 22 aprile.

Altre date le comunicheremo a breve. Per chi ci segue su twitter, ricordiamo l’hashtag #comingsoonPM, che usiamo per notificare sul nostro account @piccolimaestri le anticipazioni dei prossimi incontri.

Una sveglia per un giorno speciale

petrovvecchioeilmareGiovedì 7 marzo Roberto Parpaglioni è stato ospite del Bibliopoint dell’istituto G. Perlasca di Roma. Tra una pagina e l’altra, ha affascinato i presenti con la storia di un vecchio pescatore: stiamo parlando ovviamente del romanzo di Hemingway, Il vecchio e il mare. Ringraziamo Roberto per averci regalato un breve ricordo di questa splendida giornata. Buona lettura.

Poco da fare, è bello quando qualcuno ti ascolta. E soprattutto quando ascolta una storia.
Gli occhioni che ti scrutano, ancora un po’ assonnati, come se fossimo noi a dar loro la sveglia. Ma una sveglia, per un giorno, speciale. La solita colazione, la solita strada, il solito cancello. Poi ecco che, d’improvviso, compaiono l’isola di Cuba, l’oceano, un vecchio ed ostinato pescatore, un marlin, gli squali. Chi se l’aspettava? Davvero la scuola può essere anche questo? Gli occhioni si sgranano. Ti chiedono di andare avanti. Remano insieme a te, che remi insieme a Santiago, e tutti insieme, a stringere le lenze, ad assecondare i movimenti del marlin, ad aspettare l’attimo giusto per infilzarlo. Poi, alla fine, quando il vecchio torna al porto, trascinando la lisca del marlin martoriato dagli squali, arriva l’ora dei perché. E tu spieghi loro che Hemingway non amava dare un senso alle sue storie. Erano storie e basta. Tutt’al più, se proprio non se ne può fare a meno, allora possiamo dire che un obiettivo nella vita serve sempre. Ma forse, più della sua conquista, è importante il percorso che si è fatto per raggiungerlo.

Arriva ad Ostia il Bibliolibrò

bibliomarzoÈ partito, già da qualche giorno, un festival itinerante dedicato alla promozione della lettura presso scuole e biblioteche del XIII municipio di Roma. L’ideatrice della manifestazione è Valentina Rizzi, che nello scorso anno è risultata vincitrice del Bando Creatività 2011 indetto dalla (precedente amministrazione della) Provincia di Roma. Il cuore del progetto proposto da Valentina, che prende vita in questi giorni tra le strade di Ostia lido, Ostia Antica, Dragona, Acilia, Casal Bernocchi, Infernetto, ecc, consiste nell’allestimento di un mezzo a tre ruote, battezzato Bibliolibrò, finalizzato alla vendita di libri per bambini e ragazzi, pubblicati da piccoli e medi editori, e alla raccolta di testi usati da destinare alle biblioteche scolastiche del territorio.

Ringraziamo Valentina per aver invitato i Piccoli Maestri a prendere parte all’iniziativa, abbracciando tra l’altro a pieno titolo la nostra associazione. La stessa Valentina Rizzi, infatti, incontrerà i ragazzi della Scuola Tuccimei di Acilia il 14 marzo alle 11.30, per parlare con loro del romanzo Il barone rampante di Italo Calvino. Ci sarà anche Roberto Parpaglioni a rappresentare i Piccoli Maestri: l’intervento di Roberto, incentrato su Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, è previsto per l’11 marzo alle ore 10 presso la Scuola Vivaldi di Ostia Lido.

Piccoli Maestri e Bibliopoint

Continua la collaborazione tra l’Associazione Piccoli Maestri e i Bibliopoint sparsi tra i vari municipi della capitale. I Bibliopoint nascono dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma ed alcuni Istituti Scolastici che hanno manifestato la loro disponibilità ad aprire la biblioteca della scuola a tutti i cittadini, facendola così diventare biblioteca per tutti. Sono 14 nuove biblioteche per la città, che si aggiungono alle 37 biblioteche del sistema delle biblioteche comunali. I bibliopoint sono spazi dove si può leggere, studiare, prendere in prestito i libri della biblioteca scolastica ed avere accesso ai servizi offerti dalle biblioteche comunali

bibliopSiamo partiti nella seconda metà di febbraio con Chiara Mezzalama e Tommaso Giartosio, inviati speciali al Bibliopoint Vallauri, alle prese con L’eleganza del riccio di Muriel Barbery e Il barone rampante di Italo Calvino. Ora tocca a Giuseppe Martella che tornerà al Bibliopoint Vallauri il 2 marzo a leggere le Favole di Esopo. Solo una breve pausa, e poi il 7 marzo Roberto Parpaglioni sarà ospite del Bibliopoint Perlasca con Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway.

Segue l’elenco degli appuntamenti successivi, a cui ne aggiungeremo presto altri, man mano che verranno stabilite le date. Qui invece il calendario completo delle attività dei Piccoli Maestri. Per chi ci segue su twitter, segnaliamo l’hashtag #comingsoonPM, che usiamo per notificare sul nostro account @piccolimaestri le anticipazioni dei prossimi incontri. Qui è possibile trovare altre informazioni sui biblipoint.

19.03.2013 Bibliopoint Iqbal Masih, Roma
Girolamo Grammatico e Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

20.3.2013 Bibliopoint Istituto G. Perlasca, Roma
Monica Bartolini e i Racconti di Edgar Allan Poe

21.3.2013 Bibliopoint Liceo Amaldi, Roma
Roberto Parpaglioni e La luna e i falò di Cesare Pavese

22.03.2013 Bibliopoint Liceo Russell, Roma
Federico Platania e Il castello di Franz Kafka

3.04.2013 Bibliopoint Vallauri, Roma
Federica Tuzi e Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain

Parlando di Hemingway

h3Martedì 5 febbraio Roberto Parpaglioni ha incontrato i ragazzi della scuola media Giuseppe Mazzini di Roma. Insieme hanno parlato di Hemingway, e non solo, concentrandosi in particolare su Il vecchio e il mare. Lo stesso Roberto ci racconta come è andata. Buona lettura.

Finita la lettura, una professoressa chiede se gli studenti sono d’accordo con me nel ritenere Il vecchio e il mare un romanzo fortemente moderno. Uno di essi alza la mano, e risponde: «No. Semmai è un libro che segna l’inizio della modernità”. Un altro osserva: «Hemingway mi dà l’impressione di essere uno scrittore che beveva molto. Vero?». «Sì» dico. «Era facile trovarne, a quell’epoca». Il primo: «Era un depresso». «In effetti” rimarco io. «Non andò nemmeno a ritirare il Nobel, per questo motivo». «Come John Nash, il matematico?». «No. Quello era schizofrenico».
«Ma la depressione si percepisce anche in altre sue opere?».
Cari PM, oggi pomeriggio non sono stato all’Università. I ragazzi con cui ho avuto questi, ed altri, scambi di idee erano alunni della scuola media Mazzini. Il prossimo che mi dice di non avere fiducia nei giovani, gli mando… un marlin sotto casa.