news_may

Bollettino maggio Piccoli Maestri

news_mayIl bollettino dei Piccoli Maestri è un resoconto, periodico, delle attività legate all’associazione; un modo per mantenere vivo un legame con scrittori, giornalisti, curiosi, e soprattutto con il corpo docente da cui vorremmo raccogliere consigli, suggerimenti; è un invito agli studenti ad interagire con la nostra piattaforma, a inviarci idee, proposte, impressioni. Qualche giorno fa, ad esempio, ci hanno scritto Alice, Cassandra, Davide, Edoardo, Elisa, Ervin, Giulia, Lorenzo, Mishelle, Sara, Valerio, Monica, Linda, Sofia e Tatiana dall’I. C. A. Fraentzel Celli per raccontarci l’incontro con Robert Louis Stevenson, con lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde: http://www.piccolimaestri.org/un-venerdi-mattina-con-il-dottor-jekyll-e-il-signor-hyde/

Piccoli Maestri in breve Piccoli Maestri è un progetto di volontariato, dal dicembre del 2011 anche un’associazione culturale, con sede legale a Roma, ma ramificata già in tutta Italia. Ci sono sedi operative a Milano, a Torino, a Benevento, a Venezia. Gli scrittori e le scrittrici che hanno scelto di aderire all’iniziativa, dedicano gratuitamente parte del proprio tempo libero per trasmettere, agli studenti delle scuole che ci invitano, la passione per la lettura. La strada che hanno scelto è raccontare un libro che ritengono importante, prezioso, un libro che ha influenzato il loro, di amore, per la lettura.

Come entrare in contatto I docenti che vogliano prendere contatto con l’associazione possono scrivere al seguente indirizzo: piccolimaestri.info@gmail.com, indicando l’età dei ragazzi, dove si trova la scuola, eventuali preferenze sul periodo dell’anno in cui si vorrebbe organizzare un incontro, o sulle proposte selezionate. L’elenco delle proposte di lettura, divise per area geografica, e organizzate per fasce di età è disponibile qui. L’elenco degli scrittori e delle scrittrici che hanno aderito al progetto è disponibile qui.

Alcune segnalazioni.

Benevento. Stregati dalla lettura (in collaborazione con la Fondazione Bellonci)

benev_stregatiDopo una fortunata prima edizione nella Capitale, in cui i Piccoli Maestri hanno riletto agli studenti cinque classici del Novecento – vincitori del Premio Strega – accolti da cinque biblioteche romane, il progetto Stregati dalla lettura è approdato nelle scuole della città che ha contribuito a dare i natali al celebre premio letterario. Il percorso di questa seconda edizione ha reso omaggio alla tradizione teatrale beneventana. Gli studenti del Liceo Ginnasio P. Giannone, del Liceo Scientifico G. Rummo, dell’I.I.S. G. Galilei – A. Vetrone, hanno letto i Sessanta racconti di Dino Buzzati, in compagnia dei Piccoli Maestri Fabrizio Coppola, Rita Pacilio, Isabella Pedicini e Melania Petriello, coordinati da Annalisa De Mercurio. Gli stessi studenti hanno poi rielaborato in forma teatrale le suggestioni letterarie dei testi, con il supporto della compagnia Teatro Eidos. Le letture sceniche dei ragazzi sono state presentate giovedì 26 maggio presso il Teatro De Simone di Benevento e avranno uno spazio all’interno della sezione che il Festival Benevento Città Spettacolo riserva al Premio Strega.

Torino. Venerdì 27 maggio nell’ambito di Now. Festival di musica e letteratura
L’amore per Shakespeare prende forma in una serata di letture dedicate al grande teatro, accolta dalla Biblioteca di Babele. Eleonora Carta, Sofia Gallo, Serena Gaudino, Sabrina Rondinelli, Monica Regis leggono testi da Amleto, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Riccardo IIIQui la locandina dell’evento, in collaborazione con il Polo letterario di Cavallerizza irreale.

Sito associazione 
Informazioni e riferimenti relativi alle nostra attività sono disponibili sul sito www.piccolimaestri.org, realizzato con il contributo della Regione Lazio che ringraziamo sempre per l’attenzione che mostra nei confronti del nostro lavoro. Siamo alla costante ricerca di idee e suggerimenti su come rendere questo spazio più funzionale; il nostro sogno è che diventi uno spazio in cui professori e studenti possano continuare a scambiarsi spunti e impressioni anche dopo gli incontri con gli scrittori.

Roadmap maggio: dove siamo stati, gli ultimi incontri dell’anno
La nostra attività principale: gli incontri nelle scuole.

4.5.2016, Biblioteca Consorziale di Viterbo
Fabio Stassi legge Triste, solitario y final di Osvaldo Soriano

5.5.2016, Liceo Vivona di Roma
Lorenzo Pavolini – un incontro dedicato a Joseph Conrad-

19.5.2016, Liceo Lucrezio Caro di Roma
Fabrizio Casa legge Il buio oltre la siepe di Harper Lee

27.5.2016, Scuola media Belli, Roma
Monica Bartolini e I racconti di Edgar Allan Poe

jeky_hide_little

Un venerdì mattina con il dottor Jekyll e il signor Hyde

A febbraio Giuseppe Martella ha incontrato gli studenti dell’I. C. A. Fraentzel Celli per parlare con loro di uno dei romanzi più celebri di Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde. Riceviamo e pubblichiamo con piacere, a distanza di qualche mese, il racconto da parte di Alice, Cassandra, Davide, Edoardo, Elisa, Ervin, Giulia, Lorenzo, Mishelle, Sara, Valerio (II C), Monica (II B), Linda, Sofia e Tatiana (II D).

jekill_hyde
Alice, Cassandra, Davide, Edoardo, Elisa, Ervin, Giulia, Lorenzo, Mishelle, Sara, Valerio (II C)

Un venerdì mattina di scuola, il 19 Febbraio 2016, noi e tutte le altre seconde – che, come ricorda Ervin, sono la C, la D, la A e la B- siamo andate nel teatro della Piccinini, la scuola elementare accanto alla scuola media. Qui abbiamo incontrato Giuseppe Martella, un poeta che fa parte dei Piccoli Maestri, l’associazione che va nelle scuole a leggere e raccontare alcuni libri importanti. A noi hanno portato Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hyde, scritto da Robert Louis Stevenson, una storia molto interessante in cui il dottor Jekyll, interessato agli studi sulla psiche umana, scopre che con una droga può trasformarsi in Hyde. Giuseppe ci ha chiesto che cosa significasse per noi leggere, se ci piaceva, e ci ha spiegato che, in un certo senso, la scrittura di una storia è un po’ come fare musica. Ha parlato anche dello specchio dello scrittore, cioè del fatto che noi leggendo, ci rispecchiamo nei pensieri di chi scrive e quando ci mettiamo a leggere attentamente, possiamo entrare così dentro alla storia che ci sentiamo i protagonisti.

Dopo aver parlato per un’ora buona, abbiamo cominciato a leggere il libro, – poteva leggere chi ne aveva voglia -, ma prima di iniziare, Giuseppe ha chiesto di stare attenti a tutto quello che ci dava fastidio durante la lettura. Ogni tanto interrompeva per spiegare le parti più complicate da capire, per esempio il contesto storico in cui era ambientata la storia e perché la bambina di cui si parla fosse così affaticata. “Mi ha molto impressionato” – dice Ervin – “la parte della storia in cui l’uomo fa cadere il bimbo di quattro anni, mi ha colpito l’insensibilità di quella “persona””.
“A me invece” – afferma Davide – “è rimasto impresso quando Giuseppe ha detto che mentre leggiamo, dobbiamo stare attenti alla punteggiatura, all’intonazione e alle parole che per noi sono difficili, dobbiamo cercare di sostituirle con parole più semplici”.
“Però la parte più divertente” – aggiungono Edoardo e Valerio – “è stata la risposta di quel ragazzo, vi ricordate: alla domanda “che cos’è un giallo”, ha risposto: “Quando qualcuno muore male””.
“Sì, ma secondo me” – continua Cassandra – “la parte dell’incontro più bella è stata proprio quando ci ha detto di soffermarci non sulle parti belle di un libro, ma su quelle che non ci piacciono, perché a volte è grazie a quelle, che capiamo parti di noi che non comprendevamo o che non ci siamo neanche resi conto di avere”.

Sara pensava che sarebbe stato un incontro noioso e invece non è stato così: “è stato interessante e avvincente e Giuseppe era molto simpatico”. “Sì, anch’io” – dice Elisa –  “rifarei quest’esperienza: ho capito qualcosa in più su come bisogna leggere un libro”.
“È vero,” – dice Alice – “affrontare la tematica dell’horror in questo modo non è stato niente male. E poi è stato bello trovare tutti insieme delle risposte alle domande di Giuseppe, risposte originali e con un senso”.

“Di tutto questo incontro,” – aggiunge Mishelle – “mi è piaciuto molto il modo in cui Giuseppe ha interagito con noi, soprattutto perché ormai di questi tempi sono pochi i ragazzi ai quali piace leggere e quindi in teatro poteva esserci un 98% di persone poco interessate al discorso.
Stranamente, io, che sono una ragazza che non sopporta proprio i libri, di tutti i generi e di tutte le categorie, mi sono interessata, perché in fondo, quando ascolti una cosa e ci stai attenta, quella finisce per interessarti. Almeno a me fa questo effetto”. “Io ho ripensato – conclude Giulia – a quando ci ha detto che ogni volta che leggiamo, ci scordiamo totalmente dove ci troviamo, ed è così, ma non so il perché. A me è piaciuto questo incontro, perché comunque mi piace leggere, non tutto, ma mi piace leggere. E nonostante la mancanza di microfono e un po’ di confusione che ogni tanto facevano alcuni, Giuseppe è riuscito a farsi ascoltare. Appunto per questo mi è rimasta impressa la sua voce”.

Monica (II B)
La trama del libro l’ho trovata molto appassionante, soprattutto verso la fine. Generalmente io leggo libri moderni e non molti classici come questo, che mi è sembrato un po’ complicato dal punto di vista linguistico. A parte questo, il libro mi è piaciuto moltissimo: la descrizione dei personaggi, degli ambienti, della metamorfosi del Dr. Jekill e della netta divisione tra il bene e il male. Anche l’incontro è stato interessante, sia quando il “lettore” ha iniziato a leggere sia quando ci ha spiegato le origini di alcune parole. Il preambolo che lui ha fatto forse è stato un po’ troppo lungo e, infatti, alcuni sembravano annoiarsi, ma io ho gradito molto.

Linda (II D)
La riflessione che lo scrittore induce a fare è molto interessante. Riflettere sulle varie personalità che si nascondono dentro ognuno di noi è molto importante. Secondo me in ognuno di noi vi sono anche più di due personalità, tra cui sicuramente una negativa.

Sofia (II D)
Stevenson ci descrive la tematica del doppio in modo davvero coinvolgente. Mi piacerebbe vedere nella realtà lo sdoppiamento di una persona perché penso che sarebbe buffo, ma anche un po’ pauroso, come nella storia del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde.

Tatiana (II D)
La storia del dottore buono e generoso che riesce a trasformarsi, in una persona cattiva e, quindi completamente diversa da lui, mi ha incuriosito molto perché la trovo un’idea geniale per un racconto.