Fitzgerald e Tutti i giovani tristi al liceo Cavour

tuttigiovanitristiIl 4 dicembre Nadia Terranova è stata ospite del Liceo Cavour di Roma per parlare con gli studenti di Tutti i giovani tristi di Francis Scott Fitzgerald. L’incontro rientrava in un miniciclo di appuntamenti organizzati in collaborazione con Più Libri Più Liberi la fiera della piccola e media editoria. Qui Nadia ci racconta come è andata. Buona lettura.

Inizio chiedendo quanti di loro hanno letto Il grande Gatsby: nessuno. Quanti il film? Nessuno. Anzi no, io il trailer. Ah, il trailer, pure io. Accidenti, mi viene a mancare un puntello importante, pensavo (speravo) di partire da qui. E ora cosa racconto a questi occhi quindicenni che mi fissano? Comincio da noi. I Piccoli Maestri, chi siamo, cosa facciamo – siamo scrittori (viventi!, preciso, e si ride, si rompe il ghiaccio), parlo della fiera del libro dove possono trovare anche altre offerte rispetto alle torri all’ingresso delle grandi librerie (con tutto il rispetto per le torri).

Poi comincio a scrivere alcune parole sulla lavagna e altre le dico. Solitudine, gioventù perduta, mondo patinato, feste, ricchezza, lusso, illusioni. Subito preciso: non c’è moralismo, qui si racconta e non si giudica. E poi: i racconti piuttosto che i romanzi, a voi piacciono i racconti? Dice Fitzgerald che quando scrivi un racconto è come quando compri un vestito in cinque minuti, non puoi permetterti di sbagliare nessun dettaglio come la cravatta o le scarpe. E questo lo dico proprio nell’anno in cui una scrittrice di racconti ha vinto il Nobel. Continua a leggere

Podcast Piccoli Maestri UndeRadio

L’attività dei Piccoli Maestri nel primo trimestre dell’anno didattico 2013/2014 si chiude con venticinque appuntamenti all’attivo, organizzati principalmente tra le scuole di Roma e Benevento. A cui si aggiungono un centro di lettura nel cuore di Napoli, da cui siamo partiti, e il Museo Agro Pontino, tappa che precede di pochi giorni la pausa natalizia. Prima di pubblicare il consueto e gradito augurio, siamo attratti dall’idea farvi un piccolo regalo, che ci aiuta tra l’altro a raccontarvi il nostro lavoro e, soprattutto, come proviamo a farlo.

underadio_redVi abbiamo già parlato, un po’ di tempo fa, della collaborazione tra Piccoli Maestri e UndeRadio, web radio legata al progetto Save The Children e di come questa collaborazione abbia preso forma in un nuovo format battezzato Audiolibro che periodicamente propone registrazioni degli incontri con i Piccoli Maestri nelle scuole. Ci sembra bello oggi segnalarvi il podcast del primo esperimento, l’incontro del 15 novembre al Liceo Aristofane di Roma, dedicato a Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, con il piccolo maestro Emiliano Sbaraglia. Lo potete ascoltare qui.

Ne approfittiamo per segnalarvi un’altra perla targata Piccoli Maestri e UndeRadio; potremmo definirlo un precedente storico di due anni fa circa. Il trenta gennaio del 2012, presso il centro di accoglienza giovanile Matemù a Roma, un gruppo di ragazzi chiacchiera ai microfoni di UndeRadio con Elisabetta Liguori, rivolgendole alcune domande relative al romanzo L’uomo che guardava passare i treni di Georges Simenon. Questo secondo audio lo potete ascoltare qui.

Speriamo che il regalo sia di vostro gradimento. Vi forniremo a breve dettagli sulle sorprese in cantiere per il nuovo anno alle porte. A presto e buone letture.

Piantare ghiande alla scuola media Mazzini

Il 21 novembre Chiara Mezzalama è stata ospite della scuola media Mazzini di Roma. Insieme agli alunni di una prima e al professor Castelli, che ringraziamo per l’invito e per la fiducia riposta nel nostro lavoro, ha parlato del libro di Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi. Qui Chiara ci racconta come è andata. Buona lettura.

gionoalberiQualche giorno fa, pensando all’incontro che avrei avuto con gli alunni della prima media della scuola Mazzini di Roma, ho raccolto delle ghiande in campagna. È con le ghiande che L’uomo che piantava gli alberi di Giono ha trasformato una landa desolata e inospitale in una foresta rigogliosa nel sud della Francia. Elzéart Bouffier ha passato ogni giorno della sua lunga vita a piantare querce. In tre anni aveva già piantato centomila ghiande, di cui soltanto diecimila avevano attecchito. Così racconta Giono e ora ho capito perché. Mi sono accorta, dopo qualche giorno, che le bellissime ghiande che avevo scelto e raccolto erano piene di vermi. Dei piccoli vermi bianchi che scavano un buco all’interno della ghianda e se le mangiano.

Non ho potuto portare le ghiande a scuola come avrei voluto fare, ma l’incontro è andato benissimo, anche senza le ghiande. Continua a leggere

Piccoli Maestri in fiera – #piulibri13 –

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La cosa bella di #piulibri2013 è che incontri un piccolo maestro ogni tre metri. E se non è un piccolo maestro è un professore, un autore interessato ad abbracciare l’iniziativa o qualcuno a cui regali un segnalibro per caso e scopri che collabora con una rivista online e ha scritto quell’articolo bellissimo che l’anno scorso hai twittato per due giorni di fila. Perché se è vero che la fiera è il luogo dove le case editrici si presentano ai lettori, di certo è anche un punto di incontro per gli amanti della lettura. Una cornice ideale per i piccoli maestri insomma.

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L’invito a partecipare alla fiera della piccola media editoria è arrivato alla fine di luglio; a un primo aperitivo han fatto seguito fiumi di mail con richieste di informazioni, piccoli contrattempi, proposte e ringraziamenti. Imprevisti a parte, siamo riusciti a mettere in piedi quattro incontri nel programma OFF e una presentazione all’interno della fiera. Una presentazione strana, buffa, multiforme, durante cui Elena Stancanelli ed Emiliano Sbaraglia hanno parlato di volontariato, di entusiasmo, delle difficoltà, di cosa significa portare avanti questa esperienza man mano che il tempo passa. E per tutto questo, per gli incontri con le scuole, per la presentazione, per la gentilezza e la disponibilità mostrate, vorremmo ringraziare il coordinamento di Più Libri Più Liberi, nella speranza che questa collaborazione si rinnovi negli anni. Continua a leggere

Una cosa piccola ma buona

Giovedì 28 novembre, Federico Platania e Roberto Carvelli sono stati ospiti dell’Istituto Caetani per un appuntamento dedicato al libro culto di Raymond Carver, Cattedrale. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Più Libri Più Liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria e rientra nel programma più ampio di Più Libri Più Luoghi. Ringraziamo la scuola per averci accolto e la casa editrice minimum fax per averci fatto dono di alcune copie del libro da regalare agli studenti. Segue un repor della mattinata, scritto a quattro mani dai due protagonisti, Federico Platania e Roberto Carvelli

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FP – Piccoli maestri a parte, non metto piede in una scuola da venticinque anni, quindi ogni volta che ci torno sono esterrefatto dal chiasso quasi materico che popola i corridoi, dai cori degli studenti, dall’attrito tridimensionale generato da energia, adolescenza e struttura organizzata. E ogni volta mi chiedo come sia possibile che proprio qui, nel nocciolo del caos, si compia il miracolo dell’attenzione. Poi invece accade sempre. Stavolta è sufficiente che Roberto Carvelli, che mi affianca in questo incontro dedicato a Cattedrale di Raymond Carver, inizi a leggere il racconto che dà il titolo alla raccolta affinché i trenta ragazzi e ragazzi di una quarta e quinta dell’Istituto Caetani ci concedano la loro concentrazione. Continua a leggere

#PMundeRadio – Piccoli Maestri e Calvino in onda su UndeRadio

Martedì 26 novembre alle ore 19 parte un nuovo esperimento dei Piccoli Maestri, da una collaborazione con l’emittente-web radio UndeRadio (web radio legata al progetto Save The Children). All’interno di un nuovo format, battezzato Audiolibro, verranno caricate a cadenza mensile, le registrazioni di alcuni dei prossimi appuntamenti dei Piccoli Maestri nelle scuole. Il piacere e l’onore della prima volta tocca al Se una notte di inverno un viaggiatore di Italo Calvino, proposto da Emiliano Sbaraglia il 15 novembre agli studenti del liceo Classico-Linguistico Aristofane di Roma. Ci piacerebbe festeggiare questa prima volta ascoltando insieme la trasmissione e commentandola in tempo reale. Agli amanti di twitter consigliamo di rimanere sincronizzati su #PMundeRadio e #CalvinoPM.

Quindi, riepilogando: martedì 26 novembre, ore 19, i Piccoli Maestri con Emiliano Sbaraglia e Italo Calvino su UndeRadio. A seguire un report dell’incontro, a cura della professoressa Luisa Mennella, che ringraziamo per l’accoglienza e per l’entusiasmo che traspare da queste righe.

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Sono a scuola da quattordici anni e forte è ancora il desiderio di comunicare ai miei ragazzi l’amore per le splendide materie che insegno. Quest’anno, complice il circolo, il sito e la conoscenza dei Piccoli Maestri, mi lancio. Penso al libro, contatto Federico Cerminara, poi Emiliano Sbaraglia, scegliamo a fatica data e ora per il nostro incontro, il peggio sembra fatto. Prenoto l’Aula Magna, un mese prima comunico a tutti cosa farò, quando e con chi, quali le altre classi coinvolte e le docenti. La data si avvicina. A due giorni di distanza mi avvertono: la prenotazione dell’Aula Magna è annullata. Divento verde: ricordo a tutti che abbiamo un ospite. E’ stato un fraintendimento; tutto si sistema.
Arriva il venerdì fatidico, sono emozionata, ho letto dello scrittore che interverrà, vorrei essere semplice e non formale nel presentarlo, coerente con lo spirito del mio circolo e, credo, con quello dei Piccoli maestri; spero di riuscirci. Continua a leggere

Piccoli Maestri a Scampia

Sabato 19 ottobre Serena Gaudino è stata ospite del Centro Hurtado, nel cuore di Napoli, inaugurando di fatto la nuova stagione dei Piccoli Maestri. Segue un piccolo racconto dell’incontro con i ragazzi del centro.

ungiornodaIl centro Hurtado è un’oasi culturale e sociale al centro di Scampia: zona nord di Napoli. Quartiere famoso per traffici illegali, droga, camorra, per le vele, i lotti e la povertà degli abitanti. Nella casetta occupata dal Centro, oltre a aule, sale per conferenze e incontri e un laboratorio di sartoria, sorge dal 2006 una piccola biblioteca.
La Biblioteca Le Nuvole è una biblioteca con circa 10.000 volumi, specializzati per i bambini e i ragazzi ma con un assortimento interessante anche per gli adulti. La gestiscono un bibliotecario e un gruppo di volontari. Insieme si occupano di animare la biblioteca, di organizzare eventi e letture, di promuovere la biblioteca nelle scuole con laboratori e visite guidate.

Sabato scorso (19 ottobre, ndr) nell’ambito di Un giorno da bibliotecario per un giorno mi è stato chiesto di partecipare raccontando e un poco leggendo un libro. Allora, ho pensato che sarebbe stato bello presentare in quel contesto il progetto Piccoli Maestri e sono andata. Continua a leggere

Piccole e grandi storie a Grosseto

In due giorni, il sei e il sette settembre, a Grosseto si è svolta la quarta edizione del convegno Le storie siamo noi. E quel “noi”, questa volta, grazie all’interessamento di Simone Giusti e Federico Batini (e molte altre persone che sarebbe lunghissimo elencare) ha incluso anche i Piccoli maestrilssn
Da quattro appuntamenti, uno ogni due anni, a Le storie siamo noi si sono messi in testa di raccontare di fare quella cosa che, con una parola chissà perché estremamente abusata nell’ultimo anno, viene chiamata: narrazione.

Ci si accorge allora di essere stati inviati insieme a professionisti che con le storie cercano di aiutare e ricostruire una identità individuale, a ricercatori che cercano di costruire storie per rinsaldare tessuti sociali sempre sul punto di smagliarsi, a docenti che tentano di modulare un racconto della cronaca più recente attraverso le immagini, ad altri docenti che tirano fuori dal cappello un vecchissimo racconto di Pio II (prima che diventasse Pio II, quando si chiamava ancora Andrea Silvio Piccolomini) intitolato Storia di due amanti per cercare di dimostrare che attraverso la storia d’amore tra Eurialo e Lucrezio poco per volta, nei decenni successivi, nella narrativa italiana la figura femminile poco per volta iniziava a farsi strada, cercando un proprio spazio di autonomia.

Ma un piccolo maestro che ci fa lì in mezzo? Noi finora siamo andati nelle scuole, continueremo a farlo. Continueremo a incontrare bambini, adolescenti, ragazzi. Continua a leggere

Una questione di ritmo

Con la riapertura delle scuole, riparte ufficialmente l’attività dei Piccoli Maestri. Molti docenti, da ogni parte d’Italia, ci stanno scrivendo per chiedere informazioni, per organizzare degli incontri. In tanti dicono di aver scoperto il nostro progetto grazie all’articolo di Elena Stancanelli, apparso il 13 agosto sul quotidiano Repubblica. E allora abbiamo deciso di pubblicarlo per intero qui, anche soltanto per provare a raccontare a chi ancora non ci conosce, cosa facciamo, come lo facciamo. Buona lettura e a presto.

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Mio figlio non sa leggere è il titolo di un libro di Ugo Pirro, noto come sceneggiatore di capolavori: uno per tutti, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Il figlio di Pirro, protagonista di questo bellissimo diario, non sa leggere perché dislessico. Non sapeva leggere, fin quando il padre, con ostinazione e la competenza data dal mestiere e rara in quell’epoca, non inventa un metodo per insegnarglielo. Siamo negli anni Settanta, e in Italia ancora non si sapeva quasi niente di questa strana malattia, che è quasi un dono, un talento, per come costringe chi ne soffre a interpretare le parole, e quindi il mondo, dandone una versione diversa, fascinosa. Il segreto per imparare a leggere, spiega Pirro, sta tutto nel ritmo. Mio figlio non sa leggere è stato un libro molto importante per me, per tanti motivi. Chi non sa leggere non sa neanche scrivere, ma non saper scrivere non è umiliante, non è un marchio di ignoranza come non saper leggere. Continua a leggere

Un libro prezioso tra le mani

27 aprile 2013. Isabella Pedicini incontra gli studenti del Liceo Scientifico di Foglianise, in provincia di Benevento. Si parla dei fiori blu di Queneau e, come sempre, del piacere della lettura. 

fioribluA scuola sono sempre arrivata in ritardo. Sempre. Corse disperate su per le scale, rimproveri dalla preside e atterraggi convulsi sul mio banco mentre, tutto intorno, i libri altrui erano già da un pezzo spocchiosamente aperti sulla lezione del giorno. Questa volta però no. Ho qualche anno in più – per quanto all’occhio del diciassettenne appaia inesorabilmente come una vecchia bacucca – un trench, un innamoramento per il progetto dei Piccoli maestri e un libro prezioso tra le mani: I fiori blu di Raymond Queneau.

Stavolta non mi precipito a rotta di collo per i corridoi e mi scopro addirittura in anticipo.
È Anna Lisa ad accompagnarmi e con lei, varcata la porta del liceo, parte inevitabilmente un amarcord sui pomeriggi al tempo dello zaino Invicta. Raccontare I fiori blu ai ragazzi vuol dire addentrarsi in un classico che subito, per sua stessa natura, si dimostra un anticlassico: la trama, nel continuo alternarsi delle vicende dei due protagonisti, Il Duca D’Auge e Cidrolin, lontani nel tempo e nello spazio, non segue un andamento narrativo tradizionale. Allo stesso modo la scrittura, strabordante di brillanti giochi di parole, calemboeurs esilaranti e invenzioni linguistiche, disorienta, entusiasma e affascina. Lo sanno bene i ragazzi: “Non è un libro come quelli che leggiamo in classe!”. Continua a leggere